AOSTA – La presentazione del pacchetto Tax Omnibus e della proposta di rifusione della Direttiva sulla cooperazione amministrativa (DAC Recast), adottati dalla Commissione europea, apre una nuova fase nel processo di revisione della fiscalità diretta dell’Unione europea. L’obiettivo dichiarato è ridurre gli oneri amministrativi a carico delle imprese, semplificare il quadro normativo e favorire gli investimenti nel mercato unico, mantenendo elevati gli standard di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.
Secondo le stime della Commissione europea, le misure proposte potrebbero consentire alle imprese di risparmiare circa 8 miliardi di euro all’anno, grazie alla riduzione dei costi di compliance e alla razionalizzazione di numerosi adempimenti fiscali.
Per Michele Massimo Donato Monteleone, commercialista ad Aosta, il nuovo pacchetto rappresenta un passaggio significativo nell’evoluzione della politica fiscale europea.
“Negli ultimi anni la normativa tributaria internazionale si è progressivamente arricchita di strumenti destinati a contrastare l’elusione fiscale e a rafforzare la trasparenza. Oggi la Commissione europea interviene con un approccio differente, orientato a rendere più coerente e gestibile un sistema che, nel tempo, è diventato particolarmente complesso per imprese e professionisti.”
Tra gli interventi più rilevanti figurano la revisione delle regole sulle società estere controllate (CFC), il coordinamento con la Global Minimum Tax, la semplificazione delle disposizioni della direttiva anti-elusione fiscale (ATAD), l’eliminazione di alcuni obblighi dichiarativi ritenuti duplicati e la proposta di abolire le ritenute alla fonte sui pagamenti transfrontalieri di dividendi, interessi e royalties tra società dell’Unione europea.
“La competitività delle imprese non dipende esclusivamente dal livello della pressione fiscale”, prosegue Monteleone. “Incide anche il costo necessario per rispettare gli obblighi normativi. Ridurre la complessità amministrativa significa permettere alle aziende di concentrare maggiori risorse sugli investimenti, sull’innovazione e sulla crescita, senza compromettere l’efficacia dei controlli fiscali.”
Le proposte della Commissione saranno ora sottoposte all’esame del Parlamento europeo e successivamente del Consiglio dell’Unione europea. L’iter legislativo richiederà ancora diversi passaggi istituzionali, ma il Tax Omnibus rappresenta già uno dei più importanti progetti di semplificazione della fiscalità europea degli ultimi anni.
Secondo Michele Massimo Donato Monteleone, il percorso avviato da Bruxelles conferma come la semplificazione normativa stia diventando uno degli strumenti strategici attraverso cui rafforzare la competitività del mercato unico europeo e sostenere le imprese chiamate ad operare in un contesto economico sempre più integrato.