Prove di ingresso alle professioni sanitarie 2020, caos e polemiche

30 Novembre 2020 By admin

Il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella, a capo del pool legale da anni punto di riferimento per la classe medica e per l’intera categoria del personale socio-sanitario, anche nell’ambito dei corsi ECM, ha espresso la sua opinione sullo svolgimento dei test d’ingresso relativi alle professioni sanitarie. Le prove hanno avuto luogo lo scorso 8 settembre e Massimo Tortorella, leader del pool legale Consulcesi, ha espresso il suo parere sui quesiti che gli studenti hanno dovuto affrontare per effettuare l’esame di ammissione: “Con domande poco pertinenti, molti candidati hanno l’impressione di aver studiato a vuoto per tutta l’estate”. Lapidario, ma diretto, il presidente di Consulcesi si è espresso in questi termini, trovando molte analogie tra il test di ammissione alle professioni sanitarie e quelli per la facoltà di Medicina e Chirurgia. A tal proposito, ancora Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, ha affermato: “Così come i test di Medicina e i test di Veterinaria, anche quelli per entrare nei corsi di laurea delle professioni sanitarie rischiano di lasciare fuori i candidati più meritevoli”. I partecipanti al test di ingresso per le professioni sanitarie sono stati 72.522, mentre i posti disponibili erano poco più di 26mila su tutto il territorio nazionale. Proprio al termine della prova di ammissione, Consulcesi si è fatto carico delle perplessità, delle segnalazioni e dei reclami dei partecipanti, che hanno preso parte alle prove per uno dei 22 corsi di laurea del settore, focalizzandosi sul numero chiuso medicina

L’amarezza del presidente di Consulcesi, Massimo Tortorella, è evidente: “Anche in questo caso, a decidere chi entrerà o meno sarà il numero chiuso, un sistema contro il quale ci battiamo ormai da anni, perché è evidente che non è adatto a selezionare i migliori”. Pertanto, Massimo Tortorella, presidente del pool legale Consulcesi, prevede come le delusioni dei tanti partecipanti saranno molte e profonde. A tal proposito, ha affermato: “Dei quasi 73mila candidati, ben 1 su 3 non riuscirà ad entrare nel corso di laurea scelto”. Massimo Tortorella, allora, cerca di prevedere gli stati d’animo dei tanti studenti: “Molti quindi vedranno il loro sogno infrangersi su un test a crocette, una sorta di lotteria che li spingerà a cambiare obiettivi e/o a ritardare la loro realizzazione”. Pertanto, il pool legale Consulcesi, come già accaduto per gli aspiranti camici bianchi, è divenuto portavoce e si è fatto sostegno degli aspiranti professionisti del comparto socio-sanitario, mettendo a disposizione dei candidati il portale web www.numerochiuso.info. Inoltre, il team legale Consulcesi ha aperto anche i propri social, per raccogliere testimonianze e reperire informazioni su come tutelarsi in seguito al concretizzarsi di scorrettezze durante la prova. Infine, i partecipanti al test per l’ammissione alle professioni sanitarie hanno anche a disposizione il supporto di consulenti, rintracciabili a titolo completamente gratuito al numero verde 800.189091.